Duevoltemamme avanti tutta #3: Sam!

Oggi, per la rubrica “duevoltemamme avanti tutta!”, ci racconterà la sua esperienza super-strong Sam, blogger di The Slow Mom (andate a vedere: un sito meraviglioso): lei è diventata bis-mamma in un colpo solo: i suoi bimbi sono due magnifici gemellini!

Duevoltemamme avanti tutta!

Tu sei una mamma bis molto particolare…come hai reagito quando ti hanno detto che erano due?
Me lo ricordo come fosse ieri, come dice sempre mia nonna.
Avevo avuto delle perdite preoccupanti pochi giorni dopo aver scoperto di essere incinta. Ovvia corsa dalla ginecologa che mi disse che IL feto era a postissimo, tanto riposo e tranquillità.
Dopo 20 giorni di contorcimenti interni atroci, chè manco avessi avuto un Mosè spartiacque dentro, decido di tornare a farmi dare una controllatina…et voilà.
La ginecologa mi fa un sorrisino come a dire “ecco la solita giovane mammina rompicoglioni che corre qui ad ogni doloretto”. Mi stende sul lettino, gel, sgranata di occhi, terrore mio.
Ecco lo sapevo l’ho perso e manco me ne sono accorta! Ma è possibile peraltro?
E invece no, stavo così male perché erano DUE…e dalla prima eco non si capiva!
Giuro che mi sono sentita mancare, se non fossi stata stesa sarei svenuta a terra.
Mi è semplicemente preso il panico e ho pianto per tre giorni di fila, credo.
Non l’ho presa benissimo, insomma.

Duevoltemamma Sam

– Come è stata la tua gravidanza?
A parte un periodo di riposo forzato, non ho avuto particolari problemi di salute.
Il mio problema era tutto “in testa”. Ho dovuto fare un lungo lavoro su me stessa per accettare l’idea di avere due neonati contemporaneamente! E lo voglio dire perché troppo spesso si associa la maternità e la gravidanza a sentimenti esclusivamente positivi e ad una visione tutta rosea della mammitudine, invece ho incontrato tante donne come me così piene di ansia e paure da cancellare quasi tutto il positivo che c’è nel crescere una nuova vita dentro di te, nell’avventura che vivi.
Non bisogna sentirsi sbagliate se si provano anche sentimenti negativi, se non ci si sente felici al 100%, se odi chiunque ti faccia larghi sorrisi annuendo e rivolgendosi a te come alla “mammina”.
Bisogna solo parlarne con chi non giudica.
Da evitare come la peste le persone dalle frasi fatte tipo: ” vedrai poi quando nascono, non avrai più tempo per l’ansia!” Oppure “ma cosa piangi? Devi essere felice se no il bambino ne risente!” Niente di più sbagliato per aumentare un senso di colpa che non serve a nessuno.
Da qui in parte viene la mia idea di Slow Mom: non sono nata mamma ma lo sono diventata piano piano, con tanto impegno e forza di volontà e sono fiera del percorso che ho fatto e continuo a fare.

Parto naturale o cesareo?
La mia gravidanza è finita alla 32esima settimana, con Riccardo che ha rotto le acque; i bimbi non erano ben posizionati e sapevo da tempo che mi sarebbe toccato il cesareo. È stato un giorno orribile e stupendo.
Stupendo per gli ovvi motivi.
Orribile perché non sono stata per niente contenta del trattamento ricevuto per me stessa all’ospedale, con i bimbi invece sono stati meravigliosi.
Purtroppo data la loro prematurità sono stati immediatamente portati in TIN e ho potuto conoscerli solo 5 giorni dopo il parto, colpa di troppo rigidi protocolli del comparto ospedaliero che non tenevano conto della peculiarità di ciascun parto, mamma, situazione.
Non auguro a nessuno di non poter nemmeno vedere i propri figli per un secondo, subito dopo un’esperienza così forte come il parto. Ti distrugge.

Duevoltemamma SamUna domanda che in molte si pongono è: come si fa ad allattare due gemelli? Ce lo spieghi?
Ehm, non lo so!! Nel senso che non ho allattato al seno i bimbi, sempre “grazie” alle regole ospedaliere, mi hanno impedito di attaccarli al seno da subito. Troppo deboli, troppo rischioso, dicevano. Troppo spaventata e male informata, io.
Abituati al biberon e io esausta non me la sono sentita di intraprendere un percorso di “riconversione”. Anche perché i bimbi prematuri non cercano il latte, sono talmente piccolini e spaesati che non piangono nemmeno per la fame quindi devono essere nutriti ogni 3 ore tipo con sveglia puntata e se lo moltiplichi per due…avere una nonna o il papà a disposizione una notte ogni tanto non fa schifo!
Mi sono fatta aiutare molto da chiunque…se passavi da casa mia era quasi certo che ti avrei ficcato un figlio e un biberon in mano :) La notte invece, quando dovevo fare da sola, usavo sediette o cuscini per l’allattamento. Ci si sistema sul lettone con di fronte i bimbi sostenuti dal cuscino o in sedietta e via un biberon in bocca a ciascuno.
Se sei molto brava coi piedi li culli e canti la ninna nanna pure…

Li fai dormire in camera assieme o preferisci due camere separate?
Avendo spazi diciamo limitati, abbiamo optato per lasciarli dormire assieme ma ognuno nel suo lettino. Tra l’altro loro si addormentano da soli, facendosi delle gran chiacchiere dai lettini, si cercano appena svegli…insomma fanno una gran tenerezza, non me la sentirei di separarli a meno che in futuro non me lo chiedano loro.

Quanto è “pazzesca” l’esperienza di crescere due gemelli?
Pazzesca è poco. È folle, estenuante, esaltante, elettrizzante, totale.
I primi mesi sei così stanca che infili le calze in frigo, un biberon in forno, metti i panni sporchi nel cesso. Giuro che ho fatto cose che voi umani…Poi sei sempre a pezzi ma inizi a carburare, ti abitui a non dormire mai, ad essere quasi doppia anche tu, una dea Kalì dai 20 occhi e almeno 8 mani. Scopri di avere tanto di tutto da dare e hai il doppio da prendere: sorrisi, baci bavosi, pannolini sporchi, due fagottini per cui sei il sole, il centro del mondo.
Alla fine ti senti meglio di WonderWoman e finisci per gongolare con chiunque ti chieda come hai fatto a sopravvivere. Sei una mamma di gemelli, capito? Due bambini piccoli, due. Al parco sei quasi una superstar, davvero.

Duevoltemamma Sam

Sono peggio i gemelli o fratellini con pochissimi mesi di distanza?
Non posso dare un giudizio obiettivo, non so nemmeno come sia avere un figlio solo! Posso dire che io sono certa che ogni pannolino che cambio è uno in meno, ogni pappina è una in meno! Non ricomincerò tutto da capo con un secondo cioè terzo bambino, quello che è fatto, è fatto e a me questo da molto sollievo nei momenti no. Posso anche dire che i gemelli mediamente hanno le stesse esigenze nello stesso momento e creano non pochi problemi alle mamme, ancora non siamo dotate del famoso dono dell’obiquità…. ma anche averne uno appena nato, morbidoso e profumato e tetta-dipendente e uno che corre per casa, tipo un duenne pazzoide, curiosissimo quindi potenzialmente pericoloso…non deve essere mica una passeggiata!!

Come si svolge la tua giornata con i bimbi?
Ora che i bimbi hanno due anni, abbiamo abbandonato da un po’ i ritmi frenetici no stop del cambio-latte-rigurgito-cambio-nanna e via che si riparte con l’altro figlio perché il tutto ti prende 1 ora e mezza almeno ciascuno. E meno male! C’è una luce in fondo al tunnel, giuro!
Passiamo molto tempo all’aria aperta, giochiamo molto insieme, ci piace leggere, andiamo a fare la spesa anche. Sono diventata una maga nel misurare ad occhio le porte da cui riesco a passare col passeggino doppio! 😉
E tra l’altro vorrei lanciare un appello: ma le vogliamo fare le casse per le mamme?! Quelle dove nessuna si incastra col passeggino e magari c’è pure la cassiera Santa che come una volta ti infila lei la roba nelle buste? Eddaje.
Quando invece siamo costretti in casa provo ad inventarmi giochi divertenti, mi piace quando ridono e battono le manine tutti eccitati, mi piace divertirmi con loro.
Tento di concentrare i lavori di casa nelle due ore di pisolo del pomeriggio, spezzo le pulizie in micro-lavori giornalieri, preparo la cena, faccio il bucato. Faccio quello che posso insomma e il resto…pazienza! Il mio tempo è tutto per loro e loro lo assorbono tutto!

Duevoltemamma Sam

Secondo te, è più facile gestire i bimbi lavorando da libera professionista o da dipendente?
Da quando sono mamma, ho fatto solo la mamma. Mi sono licenziata per una serie di motivi, non solo perché volevo fare la mamma a tempo pieno e mi sono chiesta tante volte come sarebbe stato. Come sarebbe stato chiedere permessi al mio non tanto accomodante capo perché i bimbi avevano visite frequenti dal pediatra in quanto prematuri; con che faccia e che casini avrei combinato con mezz’ora di sonno a notte! E la cena chi la fa dopo 12 ore di ufficio? Io? Ah toccava a me?
Non lo so come fate, voi mamme lavoratrici, davvero.
Io le stimo molto, non so se ce la farei. Poi vedo che lo fanno in tantissime e anche molto bene quindi mi dico che tutto si fa, se si deve e si vuole.

Con due bimbi, come riesci a gestire anche il tuo tempo come blogger?
Sono una che scrive molto di pancia, di getto. Quando mi viene in mente qualcosa, la butto giù en passant sull’iPad (santo è magico strumento velocissimo!) e poi magari ci torno su la sera quando i Piselli vanno a dormire.

In realtà sono una neonata blogger senza grandi aspirazioni, tecnologicamente ignorante, autoreferenziale, magari pure un po’ banale ma a me piace un sacco condividere e parlare con altre donne di questi temi e la rete ti da una libertà che vis-à-vis non hai mai.

Vorresti dare un consiglio alle future mamme-gemellari?
Prendete tutto l’aiuto che vi serve, senza sensi di colpa, senza tanti se e ma. Soprattutto i primi tempi! Fidatevi del vostro istinto, createvi un vostro modo di essere mamme, accogliete i consigli ma non lasciatevi sopraffare. Gestire due pianti, due rigurgiti, due pannolini, due di tutto è già abbastanza impegnativo, chiudete fuori chi non vi supporta!
E ricordatevi che ci siete ancora voi sotto quella crosta di pannolini, latte, bava…Passateci un po’ di tempo con quella donna lì, vi piacerà.

 

Grazie mille Sam, è vero: una mamma di gemelli è sempre una “superstar”!
Se volete essere intervistate anche voi, mandatemi una mail a info@duevoltemamma.com!

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4 thoughts on “Duevoltemamme avanti tutta #3: Sam!

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