Duevoltemamme avanti tutta #9: Sara!

Oggi è con noi Sara (blogger di Ascoltamicongliocchi, da leggere assolutamente), una ex duevoltemamma: sì, perchè ormai è diventata tris!! Ci racconta la sua magnifica esperienza, ricca di emozioni e sensazioni splendide.

Duevoltemamme avanti tutta!

Tu sei una mamma-bis molto particolare…nel senso che sei una mamma-tris. Quanto hanno i tuoi bimbi?
Ciao! Sì, sono una trismamma, di due femmine che hanno rispettivamente 11 anni (Sofia) e 7 anni (Annalisa), e un maschietto di 3 anni (Francesco o Franz).

I “sintomi” delle tue dolci attese sono sempre stati simili?
Devo dire di sì, sono sempre state accomunate da un paio di “indizi”: il primo, abbastanza comune direi, la nausea solo da caffè, per cui mi accorgevo che potevo essere incinta perché non mi andava assolutamente di bere il caffè (io ne bevo tre al giorno); il secondo sintomo, ma più che altro dire un leit-motive è che ho sempre accusato svenimenti: niente di grave eh? Solo che se stavo troppo in piedi ferma nella stessa posizione, iniziavo a sudare freddo, tremare, palpitazioni e quindi svenire. Una volta imparato a riconoscere i sintomi di fatto mi sono sempre “salvata” da “crolli da pera”.  il tutto durava fino ai 6/7 mesi di gestazione, poi finiva.

Quali sono state le principali analogie e differenze tra le tue gravidanze?
Io sono sempre stata benissimo in gravidanza, ho avuto la fortuna per tutte e tre le gestazioni di non soffrire di nausea, di poter mangiare quello che volevo (tolto gli insaccati e le cose non lavate perché non avevo passato la toxoplasmosi) e di non avere alcun altro disturbo fisico. Ok, ogni tanto mi veniva da svenire, ma dopo le prime volta alla prima gravidanza dove svenivo di brutto, avevo imparato a riconoscere i segnali per cui tenevo tutto sotto controllo!!! Sono sempre andata a lavorare per tutte le gravidanze fino all’ultimo mese (io lavoro a 35 km da casa per cui ho sempre guidato senza problemi) e due parti su tre sono stati indotti.
Tutte e tre i miei bimbi sono andati oltre il termine presunto e tutti sono sempre stati alquanto agitati in pancia (ma forse perché io non stavo mai ferma!!!): direi che non ho notato differenze.

Duevoltemamma Sara

Com’è andato il secondo parto rispetto al primo? E il terzo?
Come ti dicevo, due parti su tre me li hanno indotti. Credo che alla mia nascita io non abbia ricevuto in  dotazione il tasto “dilatazione” per cui con Sofia, la primogenita, ho avuto un travaglio lungo e faticoso per arrivare stremata al terzo giorno di “dentro-fuori” dall’ospedale alla doppia induzione. Finchè, dopo altre 9 ore era finalmente nata, ma in sofferenza. Niente di grave: non l’ho vista subito ma solo dopo poche ore e stava già benissimo (ne parlo ora con sufficiente tranquillità, ma all’epoca la cosa mi ha abbastanza spaventata…).
Il secondo parto, Annalisa, è stato più veloce ma più doloroso (del resto lo dicono spesso che i secondi sono così…): ha rotto le acque da sola, ma poi ha dovuto aspettare la mia dilatazione, lenta e faticosa, per poter finalmente uscire. Anche lei però non me l’hanno data sulla pancia subito, ma l’hanno portata via per un attimo. Anche lei poi è stata subito bene.
Con Franz ho deciso per l’epidurale. Mi sono informata bene soprattutto sulle eventuali conseguenze per il bimbo, ho fatto i colloqui di rito e mi sono tenuta la “carta nella manica”. Mi son detta che almeno un parto avrei voluto poterlo fare soffrendo un po’ meno, visto che il mio problema era stato per ben due volte lo stesso e che i bimbi ne soffrivano parecchio. Anche Franz non si decideva a nascere, per cui: Induzione!!! Fatta l’induzione, abbiamo atteso la dilatazione necessaria per poter chiedere l’epidurale. Già arrivare a quella ero ormai stremata perché ci ho messo 7 ore, finchè mi hanno fatto l’iniezione. Peccato che soffrendo di scoliosi abbia preso solo metà schiena, ma già così vi assicuro che è stato bellissimo. Ciliegina sulla torta mi hanno dato il mio cucciolo sulla pancia appena nato, e ho avuto l’emozione stupenda di poterlo vedere subito appena appena uscito. Non lo dimenticheremo mai!
PS Onore al merito: mio marito è sempre stato dentro e mi ha aiutato, anche solo perché c’era, tantissimo!

Avevi spiegato di volta in volta ai tuoi bimbi, mentre eri incinta, cosa sarebbe successo di lì a poco?
Sì, considera che la mia primogenita Sofia quando è nata la sorella aveva 4 anni, e di conseguenza anche la secondogenita Annalisa quanto è nato il fratellino aveva 4 anni, mentre la Sofia 8. Per cui le spiegazioni rispetto alle nascite sono state differenti a seconda dell’età dei bimbi.
Sofia era certamente più informata con la nascita del terzo bimbo anche perché le sue domande erano diventate già più “scientifiche”, mentre per Annalisa le richieste da parte sua erano più orientate al dopo, erano più emozionali. Di certo entrambe hanno vissuto sempre molto bene l’arrivo del nuovo componente familiare di turno, pur manifestando in modo differente e in momenti differenti forme di possesso. Rivendicavano il possesso della mamma.

Come hanno reagito alle presentazioni?
Quando Annalisa e Franz sono nati, Sofia li ha voluti subito tenere in braccio. Stessa cosa per Annalisa con il fratello. Ho sempre reso molto partecipi i miei figli delle nascite, nel senso che spiegavo loro che la mamma si sarebbe assentata, anche di notte se fosse stato necessario, per far nascere il loro fratello e che li avrei aspettati immediatamente dopo in ospedale. E così ho sempre fatto. Li ho lasciati prendere confidenza con il nuovo venuto e mi sono fidata. Loro devo dire che hanno avuto una delicatezza e un tatto incredibile, li osservavo e mi convincevo che già si conoscessero, e comunicassero molto meglio di come facevo io con loro appena nati.

Duevoltemamma Sara

Pensi sia una buona cosa far conoscere fratellini o sorelline all’ospedale o meglio aspettare il rientro a casa?
Come ho anticipato nella domanda precedente, io sono assolutamente a favore del fatto che vengano in ospedale, proprio per assecondare il loro desiderio forte di poter vedere la mamma e il nuovo cucciolo. Io devo dire che, così come sono stata malissimo durante i travagli, mi sono sempre ripresa velocissimamente, per cui chi mi vedeva dopo i parti diceva che non sembrava minimamente.
Ad ogni modo per me è importante che i bimbi vivano questo momento incredibile della vita come naturale, non deve spaventarli solo perché si entra in un ospedale, né deve essere fonte di ulteriore allontanamento da un momento che per me è di famiglia!

Come si svolge la tua giornata con i bimbi?
Beh, direi che ci vorrebbe una giornata con più ore, per poter fare tutto quello che vorrei!!!!
Ad ogni modo ho un lavoro che mi occupa mezza giornata lunga, per cui riesco ad essere a casa generalmente tra le 14 e le 15 (a parte un paio di pomeriggi in cui arrivo alle 18). Al mattino la grande va a scuola in bici da quest’anno (grande conquista di autonomia!!!!), mentre i due piccoli li accompagna mio marito, ed io schizzo al lavoro per poter tornare prima possibile. Quindi li recupero dai nonni o dalla zia (io  e mia cognata abitiamo vicine e ci diamo una bella mano!), loro fanno i compiti, il piccolo gioca e io cerco di mandare avanti la casa (ma come vedi riesco a ritagliarmi anche spazio per il blog!!!!). Le ragazze hanno attività sportiva 4 giorni su 7, per cui dal lunedì al giovedì effettuo servizio-taxi per loro, senza contare le commissioni, la spesa, le riunioni di tre scuole diverse, il mio ruolo di rappresentante di sezione per tutti gli anni della materna (quindi sono praticamente 10 anni che lo faccio) e lo sport una volta a settimana.
Siccome a me piace cucinare, devo dire che tutti e tre mi danno una mano in questo, ritagliandosi ciascuno un proprio ruolo adeguato all’età. Inoltre, da mamma un po’ nordica quale sono, ognuno di loro ha un compito per aiutare nella gestione della casa.
Alla sera devo dire che non ho moltissima autonomia, ma non mi perdo di leggere i post!!!!

Sei riuscita ad allattare senza problemi tutte e tre le volte oppure hai trovato difficoltà nella gestione degli altri bimbi?
Anche su questo mi reputo davvero fortunata! Ho potuto allattare tutti e tre, anche se Sofia solo per 5 mesi + 1 mese di mio latte precedentemente “stoccato” in freezer. Con lei il latte credo di averlo perso presto perché è stata molto faticosa nella sua gestione: non dormiva mai un sonno continuativo né di giorno né di notte, e di conseguenza io meno ancora, per cui credo che la mia scarsa alimentazione e lo stress e stanchezza abbiano avuto la meglio sulla mia produzione di latte. Con gli altri due invece ho allattato sempre oltre l’anno, e comunque finchè non ce n’era più. Ho sempre allattato ovunque, davanti ai bimbi, spiegando loro cosa accadeva e credo che questo li abbia uniti ancora di più ai loro fratellini. Mi manca un sacco non allattare più!!!!

Duevoltemamma Sara

Secondo te, è più facile gestire i bimbi lavorando da libera professionista o da dipendente?
Devi sapere che per due figli sono stata libera professionista, con contratto  a progetto, mentre con Franz mi hanno assunta da dipendente. Pensandoci credo che nei loro confronti, stante il mio contratto di 30 ore (diciamo anche 33) settimanali, sia meglio ora che sono dipendente perché quando arrivo a casa non apro più il pc per lavorare, mentre quando ero a progetto arrivavo a casa dopo il lavoro e continuavo a lavorare.
Se fossi a tempo pieno, preferirei sicuramente essere libera professionista e lavorare di più da casa, perché riuscirei a gestire molto meglio il tempo e a ritagliarmi spazi per stare con i bimbi. Sono molto disordinata, ma ho il dono dell’organizzazione!

Invoglia con un consiglio le mamme bis a diventare tris!
Le mie amiche dicono che sono patologica perché se fosse per me farei altri bimbi, bimbi come se non ci fosse un domani!!! Io adoro le famiglie numerose, adoro i bambini per cui davvero potrei fare la testimonial per qualunque agenzia su quanto mi renda viva e felice essere mamma. I bimbi sono faticosi, ma sono una continua scoperta, ti mettono a confronto con te stessa, ti obbligano a metterti in discussione, ti aiutano a decentrarti e a trovare sempre un motivo per essere grata e felice. Vederli insieme, aiutarsi, litigare, comunicare, vederli complici, ti fa sperare nel futuro, ti fa sentire la tua vita piena. Io non consiglio di farne tre, ma quattro, cinque….. 😉

 

Grazie mille Sara della tua testimonianza! Anche io, se potessi, di bimbi ne farei a bizzeffe: sono talmente splendidi e trasmettono così tanta gioia…
Se volete essere intervistate anche voi, scrivetemi una mail a info@duevoltemamma.com!

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2 thoughts on “Duevoltemamme avanti tutta #9: Sara!

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