Il seggiolino di Filippo e la normativa i-size

Sarò sincera: non avevo mai sentito parlare della normativa i-size (UN R129), entrata in vigore in 9 luglio 2013, che rivoluziona il mondo dei seggiolini auto, basandosi infatti sull’altezza del bambino e non più sul suo peso, introducendo anche l’obbligatorietà degli agganci isofix.

Ero abituata a gruppo 0 (dalla nascita ai 13 kg), 1 (9-18 kg), 2 (18 – 25 kg) e 3 (25 – 36 kg) e sulla base di questi dati ho acquistato l’attuale modello che sta usando Daniele; in effetti però, la faccenda del peso mi aveva sempre lasciata un po’ perplessa, dal  momento che i bimbi potevano essere, dai 9 kg in avanti, essere messi tranquillamente in senso di marcia, non tenendo però conto della loro età: conosco un paio di casi che a questo step sono arrivati praticamente ai 6 mesi…Ora per fortuna, le nuove regole imporrebbero il cambio di posizionamento a 15 mesi, e non più circa a 9.

Normativa i-size

Io Daniele l’ho messo “fronte strada” a un anno, ma i pareri sono unanimi: più stanno in senso opposto, meglio è, dal momento che in caso di urto, la forza sprigionata sarebbe assorbita dallo schienale e non dal collo, ancora fragile, dei nostri piccini.

Poi però entrano in ballo un sacco di variabili, non per ultima quella che, arrivati ad una certa età, non ne vogliono più sapere di guardare il nulla e l’unica mossa da fare è quella di girarli…però, essere a conoscenza di cos’è più corretto, male non fa, poi sta a noi decidere.

E così, essendo giunto il momento di togliere FIlippo dal suo ovetto, che tanto lo ha portato in giro, ho iniziato a documentarmi maggiormente sulla sicurezza, ed essendomi per caso imbattuta in questa nuova normativa i-size ho deciso di leggermela per bene, per poi fare l’acquisto migliore.

Innanzitutto sono sempre stata una patita di sicurezza auto: sono una di quelle mamme che, anche per fare 10 metri, imbraga il figlio nel suo seggiolino. E non ditemi “ci mancherebbe altro”, perchè ne ho viste a bizzeffe che non lo fanno! Da quando va all’asilo poi, e ho modo di guardare tutti i bimbi che vengono messi in macchina, ho assistito a scene da mettersi le mani nei capelli: chi li piazza sul sedile anteriore senza nemmeno la cintura, chi dietro distesi, chi in braccio alla nonna, chi seduto col suo cagnolino vicino…Insomma, delle cose raccapriccianti. E se oso dire: “ma non lo metti nel seggiolino?”, ecco che mi tuonano contro: “ma va, per 10 metri cosa vuoi che succeda?”

E qui casca l’asino.
Perchè siamo abbastanza intelligenti tutti da comportarci come si deve per andare in autostrada e fare viaggi lunghi, ma la maggior parte degli incidenti capita sotto casa, quando siamo più distratti e meno attenti alle regole. Le statistiche parlano chiaro: ben 1150 bambini rimangono feriti ogni settimana in auto: sono cifre pazzesche, che potrebbero essere ridotte di moltissimo con semplici accorgimenti, e una manciata di tempo in più.

Ma non solo il mancato posizionamento nel seggiolino causa traumi nei nostri figli: ahimè anche uno montato male può fare grandi, grandissimi danni.
Ecco perchè la nuova normativa i-size introduce l’obbligatorietà del sistema isofix, ossia degli agganci direttamente all’auto: in primis non è possibile fare errori di montaggio, e poi, in caso di urto, la stabilità è senz’altro maggiore.

BeSafe

Ahimè però non tutte le autovetture sono dotate di prese isofix: la mia precedente macchina (un coupè del 2003), non lo aveva e perciò io e il duevoltepapà, avevano dovuto acquistare, ai tempi, un gruppo 0-1 montabile esclusivamente con cinture di sicurezza.

Ora, dal momento che la circolare è stata varata, ma ancora non è obbligatoria, secondo me è corretto guardare al futuro: visto che tanto dobbiamo comprarlo, meglio già basarci su questi criteri, per poi non ritrovarci non in regola e dover correre ai ripari…il buon seggiolino auto è un investimento, e sulla sicurezza non bisogna risparmiare (io, che sono ex motociclista, mi ero data un dictat: mai prendere un casco scadente, non bisogna essere parchi su ciò che ti può potenzialmente salvare la vita).

Sul sito BeSafe, casa produttrice di seggiolini auto, da anni leader nel settore, ho trovato ei video che mi hanno veramente tolto il fiato: dei crash test che mostrano le dinamiche degli incidenti e i loro effetti sui baby-passeggeri (qui il link)…inutile dire che mi è venuta la pelle d’oca!
Cercherò innanzitutto di sistemare in senso opposto a quello di marcia i miei bimbi il più a lungo possibile e, per Filippo, di scegliere un prodotto che lo protegga realmente ed efficacemente nel malaugurato caso dovesse servire.

Ma non crediate siano molte le aziende che si sono adeguate all’i-size…purtroppo! Sempre curiosando sul sito BeSafe, ho scoperto che in Svezia, patria appunto di questo marchio, non esistono seggiolini per bimbi al di sotto dei 3 anni orientabili in senso di marcia! E questo comporta che proprio in questo paese scandinavo, ci sia il minor numero di incidenti in cui sono coinvolti gravemente i nostri cuccioli.

Loro lo hanno capito già dagli anni ’60, mentre noi ci stiamo arrivando ora. Meglio tardi che mai! Però a questo punto, credo che la mia scelta cadrà proprio su uno dei loro prodotti, visto che sono stati tra i primi a proporli sul mercato italiano e da sempre “a casa loro”.

Voi cosa avete deciso di acquistare per i vostri piccini?

 

(PhotoCredits by BeSafe)

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4 thoughts on “Il seggiolino di Filippo e la normativa i-size

  1. Ciao cara.. Complimenti per il post. Anche io vedo spesso e volentieri scene di quel tipo, bambini slegati e contenti (ignari) nell’abitacolo! io li lego anche se devo fare 200 mt!
    Mi permetto di linkarti due post, http://momfrancesca.wordpress.com/2014/11/19/sicurezza-stradale-parte-1/
    http://momfrancesca.wordpress.com/2014/11/20/sicurezza-stradale-parte-2/
    parlano dello stesso argomento! Speriamo che sempre più persone riescano a capire definitivamente che la sicurezza è importantissima!

    • Ciao! I tuoi post li avevo letto e mi avevano colpita molto, per il modo in cui hai spiegato, anche con parole crude, cosa accade in caso d’incidente. Anche io sento spesso mamme che dicono “eh se lo lego piange” e io rispondo sempre: meglio che pianga lui ora piuttosto che io dopo! Sulla sicurezza non si scherza, è importantissima, speriamo che tutti lo capiscano presto.

  2. Mi trovi completamente d’accordo. Il tema sulla sicurezza stradale dei bambini mi sta molto a cuore e “bacchetto” sempre chi la fa facile. Dobbiamo portare in alto il made in Italy… ma purtroppo spesso dobbiamo guardare “in alto”. Nei paesi del nord la sicurezza è al primo posto, anche prima del guadagno. In Italia, mi spiace dirlo, no!

    • Hai ragione Anna! Che poi, in realtà, la sicurezza in auto dei nostri bimbi dovrebbe essere una delle nostre priorità…li vogliamo proteggere da qualsiasi cosa, cerchiamo le scuole migliori, vigiliamo su di loro come angeli custodi, ma in macchina facciamo i “faciloni”. Bisogna cambiare!

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