Folgaria portami via (con te)

Vi avevo già raccontato in un mio post che i miei bimbi avrebbero vissuto a Folgaria il loro battesimo della neve…ebbene, il nostro weekend sull’Alpe Cimbra è passato, ed ora è tempo di raccontarvelo!

Comincio subito col dire che per noi, che abitiamo a Milano, raggiungere l’Altopiano di Folgaria, Lavarone e Luserna è stato certamente molto comodo: in circa due orette siamo arrivati al casello di Rovereto nord e poi, in poco più di venti minuti, eravamo già a destinazione; essendo ormai scuro, non abbiamo potuto ammirare subito il panorama ma…certo l’attesa ha acuito la mia voglia di vederlo l’indomani!

Ed infatti la prima cosa che ho fatto appena sveglia, è stato tirare la tenda della nostra bellissima stanza di hotel (Luna Bianca, di cui vi racconterò a brevissimo ogni dettaglio) per guardare quelle montagne a me totalmente sconosciute: pur essendo amante delle Dolomiti, come sapete qui non ero mai venuta…e che peccato!

Folgaria per bambini

Infatti Folgaria giace tra splendide vette, dolci e rilassanti, in una posizione privilegiata, baciata dal sole (e due giorni come li ho trovati qui, con cielo terso e ceruleo, durante l’estate scorsa non le ho mai viste): è un comune di circa 3000 abitanti, composto, oltre che dall’abitato principale, anche da molte frazioni, come quasi sempre accade nei paesi di montagna.

Ma pur essendo abbastanza grande, è veramente molto fruibile, anche dai bimbi piccolissimi, come i nostri: la lunga passeggiata per la strada del centro (via Battisti e via Colpi) è assolutamente a prova di passeggino, senza ripide salite e discese, e molto fruibile pure dalle mamme (i negozi non mancano certo, e sono davvero tutti molto belli e forniti), nonchè dai papà…insomma, per tutta la famiglia!

Noi l’abbiamo fatta più volte, per goderci appieno tutte le prospettive, e anche tutte le ore: appena arrivati, dopo cena, non siamo riusciti a trattenerci e abbiamo voluto subito andare a curiosare in giro, e poi anche nei due giorni successivi, non abbiamo mai mancato di fare una camminatina…d’altra parte, dopo una giornata in giro a scoprire le bellezze dell’altopiano, non è giusto farsi venire ancora più fame con quattro passi? (e si sa, in montagna il gusto ci guadagna, come si suol dire)

Folgaria per bambini

Ma cosa possono fare i bimbi a Folgaria, in inverno, se non sono abbastanza grandi per sciare (quindi hanno meno di tre anni)?
Molte, moltissime cose.

Noi abbiamo visitato, sabato mattina, la splendida fattoria Longanorbait (qui il sito) che, oltre ad essere anche un b&b con magnifiche stanze a tema floreale, è anche un maneggio che organizza molte attività per bimbi, sia in estate che in inverno: escursioni guidate alla scoperta di sentieri, trekking a cavallo, lezioni di equitazione…moltissime attività!
Ma noi abbiamo avuto la possibilità di fare una bellissima esperienza sensoriale con gli asini, animali davvero intelligenti e sensibili, a dispetto di ciò che comunemente si pensa, tanto che vengono adoperati anche per le terapie coi disabili: abbiamo potuto avvicinarli, entrare nel loro recinto, spazzolarli…e pure Daniele, mostrando un coraggio che mi ha stupita, si è lanciato in coccole e strigliate! Ma, dopo che si è reso conto che non erano solo grandi giocattoli, si è un po’ ritratto, lasciando solo me a vivere un’esperienza unica di relax, mentre lui, assieme al duevoltepapà, correva libero in mezzo ai verdi prati della fattoria.
In più, dulcis in fundo, i signori Forrer, proprietari della tenuta, ci hanno offerto del favoloso lardo su pane nero (che abbiamo particolarmente gradito!), rafano nonchè dolci buonissimi: una merenda in grande stile, adorata anche dai bimbi!

Longanorbait ed esperienza sensoriale con gli asini

E per il vero e proprio primo contatto con la neve, siamo saliti sino ai 1610m di Passo Coe: qui si trova una meravigliosa piana, dove Daniele si è divertito a più non posso a scendere col bob! Ma non era certo il solo bimbo: la maggior parte erano proprio famiglie come noi, con figli piccini, tutti intenti a provare le discese con slittini e similari! non è che da grande mi diventerà un bobbista? No perchè ha dimostrato di avere un’attitudine davvero pazzesca!
E mentre lui sprizzava gioia da tutti i pori, sotto l’attento sguardo del duevoltepapà, io mi sono rilassata al sole, assieme a Filippo che dormiva beato nel suo passeggino: sì perchè, nonostante la neve, le pendenze sono così dolci da poter essere percorse perfino così, dando la possibilità davvero a tutti di usufruire di questo luogo così speciale!
Ovviamente, qui si trovano anche le panoramiche piste da sci di fondo e discesa, con una delle scuole di sci più all’avanguardia d’Italia, Scie di Passione (qui il sito), la cui direttrice, Alessandra (mamma anche lei di un cucciolo stupendo di 6 mesi), ci ha raccontato dell’impegno di tutti i maestri nell’insegnamento di questi sport a tutti, ma soprattutto ai disabili (bambini e non), che è il loro fiore all’occhiello: gli impianti sono perfettamente fruibili anche da carrozzine, e non esistono barriere architettoniche; ogni anno giungono qui da ogni parte d’Italia molte associazioni, che trovano in Folgaria un ambiente perfetto, dove sentirsi a loro agio, ma soprattutto trattati come persone normodotate: l’impegno da parte di tutti è infatti questo, lo sci è per tutti, non esiste nulla d’impossibile, basta solo volerlo!

Esperienze di neve a Passo Coe

Ma non è finita qui!
Se per caso si volesse sciare, c’è la possibilità di lasciare i figli al kinderheim situato all’interno della baita Foor4All (dove, tra l’altro si mangia benissimo; la peperonata è qualcosa di eccelso, csì come lo stinco: lo chef ci tiene a far sapere che è tutto rigorosamente homemade, e devo dire che si percepisce benissimo!), proprio in cima a Passo Coe e situata proprio all’inizio degli anelli delle piste da fondo: accolgono bimbi da 0 a 36 mesi (ossia quelli che, per età, non possono ancora mettere scarponi e sci), sotto lo sguardo vigile e altamente qualificato delle educatrici; l’ambiente è riscaldato ed isolato, con tanti bei giochi e attività studiate ludiche studiate apposta per garantire il massimo coinvolgimento dei bimbi: noi non ne abbiamo approfittato questa volta, ma di certo la prossima non mancheremo (le tariffe sono molto basse, molto meno di una baby sitter ad hoc, per esempio). Da non dimenticare anche la simpaticissima mascotte Smile, che accompagna le attività dei bambini da qui fin sulle piste!

Invece a Fondo Piccolo, all’arrivo delle piste da sci, all’hotel la Baita, c’è un babypark molto speciale, tutto fatto coi gonfiabili! Mentre i genitori si godono un po’ di meritato relax (e magari qualcosa di buono) i bimbi possono scaricare le loro batterie saltando di qua e di là, sotto un bel tiepido sole: cosa volere di più?

BabyPark a Fondo Piccolo

I bambini vanno matti per le cose dolci, non è vero?
E allora una tappa a Lavarone non può mancare: c’è infatti il Museo del Miele!
“Cosa avviene tra la raccolta del polline compiuta da una piccola ape operaia e il momento in cui apriamo un barattolo di miele?” con questa semplice frase, che si può leggere sul volantino esplicativo, viene praticamente dichiarato l’intento di questo museo: si scopre praticamente tutto, dalle gerarchie delle api, alla costituzione degli alveari, al tipo di “casetta” che spetta ad ogni singolo insetto, ma anche la sua interazione millenaria con l’uomo, la sua vita sociale…insomma, qualsiasi tipo di curiosità verrà appagata, e la cosa più bella è che il percorso è studiato anche per catturare l’attenzione dei più piccini (tipo Daniele), che magari in questi posti non amano proprio andare, vista  ancora la scarsa possibilità di mantenere viva l’attenzione. Lui invece, seppur stanco dopo tanto gioco, è rimasto affascinato da tutto, e trovava perfino le analogie con il cartone animato “la casa delle api” di  RaiYoyo!

Museo delle api a Lavarone

Purtroppo siamo stati solo un weekend, ma certamente Folgaria meriterebbe molto, molto più tempo: per esempio, ci sarebbe stata una bella pattinata sul lago di Lavarone ghiacciato, o una passeggiata su di uno dei suoi curatissimi sentieri (vista anche l’assenza, a quote basse, di neve)…ma ormai ci è entrata nel cuore e senz’altro ritorneremo, decisamente presto, visto che ci ha rapito il cuore!

(Per maggiori informazioni consultare il sito di APT Alpe Cimbra)

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6 thoughts on “Folgaria portami via (con te)

  1. Ma che bello il racconto! Folgaria l’ho sempre vista di sfuggita ma mi hai fatto venire voglia di organizzare quantomeno un weekend.
    Il prossimo vedrà noi a Sappada e ti racconterò tutto!
    Un abbraccio

    • Ma certo che sì!!! Non vedo l’ora sia di testare la neve un po’ più copiosa, ma anche di provare i bellissimi sentieri di montagna…E una pattinata sul lago ghiacciato?!?!? Per forza, bisogna tornare!!!

  2. Anche noi cominciamo ad assaporare da lontano la nostra piccola vacanza di cinque giorni che avverrà all’inizio di febbraio. Sarà la prima volta sulla neve per i miei due piccoli di quattro anni e mezzo e tre anni e mezzo e non vedo l’ora! Noi abbiamo scelto siusi allo scilar e venendo dalla Sicilia non sarà così facile raggiungerla, ma sono sicura che ne varrà la pena!

    • Guarda, secondo me la montagna merita sempre, e lo dico da grande amante!! Spero vi divertiate, l’alpe di siusi è stupenda, con paesaggi da cartolina. Se poi vorrai raccontare la tua esperienza qui sul blog, lo spazio è sempre a disposizione! Buone vacanze!!

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