Weekend da favola alla Paganella

La Paganella…da piccola, avevo un’amichetta, con cui giocavo sempre ai giardinetti, che tutte le estati ci andava e mi raccontava cose favolose; così, in cuor mio, mi sono detta: un giorno ci andrò! E quel giorno è finalmente arrivato.

Partiti da Milano io, il devoltepapà e Daniele (Filippo a casa causa vaccinazione – dai nonni eh, che non vedevano l’ora di poterselo tenere tutto un weekend, spupazzarselo e sbaciucchiarselo), in tre orette siamo arrivati a destinazione: la cosa bellissima di Fai, una delle località dell’area, è che sorge si di un altopiano, dal quale è possibile ammirare gran parte della valle dell’Adige…una meraviglia! Ci sono poi infinite passeggiate panoramiche che si possono fare, e certamente quest’estate ci torneremo e non ce le faremo mancare! Ma procediamo per gradi, visto che è ancora inverno e la nostra è stata una visita “sciistica”!

Weekend da favola alla Paganella

Abbiamo subito preso confidenza col nostro SportHotel Panorama, di cui vi ho già raccontato qui la magnificenza, e lasciato che Daniele si ambientasse; dopo esserci diretti alla sala ristorante (eccezionale) e accompagnato il nostro piccolo nell’area giochi ed esserci finalmente goduti una cena in santa pace, siamo andati a farci quattro passi digestivi nella suggestiva Fai illuminatata ancora con le luci natalizie…molto molto graziosa! Ma la fatica del viaggio si è fatta sentire e così, tornati nella nostra camera (che pareva una suite), ci siamo tutti addormentati come sassi.

Il giorno successivo, eccoci andare direttamente sulle piste da sci, raggiungibili direttamente dal centro paese di Andalo con un moderna ovovia, e da Passo Santel, poco dopo Fai: e sul comprensorio le attività per i bambini, anche piccolissimi, devo dire che non mancano di certo! Il duevoltepapà si è cimentato nei giochi sui gonfiabili con Daniele e io ho preso la mia primissima lezione di snowboard…come neofita non me la sono cavata malaccio, a parte all’inizio, dove ho iniziato a fare qualche scivolata di assestamento al camposcuola, dove tutti i presenti avevano dal decimo all’ottavo dei miei anni.
Superato questo scoglio iniziale, ho potuto ammirare le meraviglie che il comprensorio offre, e non solo in termini di piste (ben 50km perfettamente innevate) ma anche di panorami: dalla Cima Paganella (m.2125), per esempio, si gode di una vista impareggiabile, che arriva perfino al lago di Garda!

Weekend da favola alla Paganella

Non manca nemmeno la cultura ad alta quota qui: in località Prati di Gaggia (m. 1333) c’è addirittura un biblioigloo: una vera e propria biblioteca d’alta quota, con molti libri, e tante, tantissime attività per bambini, ragazzi e famiglie. Un’iniziativa davvero unica, per avvicinare i più piccoli (e non solo) al piacere della lettura, il tutto immersi in un contesto paesaggistico praticamente unico al mondo.

Smesso di sciare e tornati in hotel, dopo un’altra mangiata da record, abbiamo portato Daniele al FunPark, che sorge poco distante (ci si arriva a piedi) dal centro di Fai: su un’area perfettamente innevata (pure dai cannoni), sorgono tantissimi gonfiabili, una circuito per imparare ad usare una vera motoslitta (accompagnati da un istruttore), una bella discesa su cui usare il bob e una fantastica pista per i gommoni, tutta preparata per offrire salti mozzafiato e scariche di adrenalina! Daniele, dopo essersi lanciato col papà col gommone, ha iniziato a piangere disperato perchè si è spaventato tesoro…allora, i pazientissimi ragazzi dello staff, l’hanno coccolato e fatto giocare finchè non si è calmato (nel mentre io mi sono fatta un paio di discese…), e ha potuto riprendere con tranquillità le sue attività. Un plauso vero ai proprietari, perchè così attenti e pazienti ne ho visti in rarissimi casi!

Weekend da favola alla Paganella

Dopo aver trascorso la serata in relax all’hotel (con conseguente mangiata clamorosa…ma ormai che ve lo dico a fare?!?!), il giorno successivo abbiamo visitato la deliziosa cittadina di Andalo e ci siamo lanciati in una brevissima gita con passeggino, partendo dal piccolo laghetto ed arrivando sino alla Tana dell’Ermellino, una deliziosa baita che sorge in mezzo ai boschi (ma raggiungibile anche in macchina). Assolutamente nessuna fatica (la strada è totalmente in piano), ma un panorama veramente grazioso, con un colpo d’occhio davvero bello sulle acque ghiacciate.

Prima di partire per tornare alla maison, siamo andati a fare una visitina anche al pittoresco lago di Molveno, che abbiamo avuto la fortuna di vedere con una luce veramente eccezionale; ad aver avuto più tempo, avremmo potuto anche fare una bella passeggiata attorno alle rive col passeggino, dal momento che esistono sentieri appositamente preparati ad hoc…che dire? Sarà per la prossima volta!

Weekend da favola alla Paganella

Certo, perchè è ovvio che ci torneremo!

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