Duevoltemamme avanti tutta #15: Daniela!

Oggi, per la rubrica “Duevoltemamme avanti tutta”, ospito una mamma davvero particolare, ossia Daniela, blogger di DuePerTre Fa Cinque (uno dei miei preferiti in assoluto…lettura fissa giornaliera): non più bis, ma addirittura tris! 

Duevoltemamme avanti tutta!

Tu sei una mamma-bis molto particolare…nel senso che sei una mamma-tris. Quanto hanno i tuoi bimbi?
Le mie bimbe hanno 11, 9 e 5 anni.

I “sintomi” delle tue dolci attese sono sempre stati simili?
La cosa che ricordo con più affetto è che ho avvertito che ci “fossero” ancor prima di avere la conferma del test…intuito di mamma o suggestione? A me piace credere ad un legame così forte che possa esistere ancor prima di incontrarsi di persona….
Per il resto posso dire che sono state tre belle gravidanze, senza grossi problemi fisici che potessero impedirmi di fare qualcosa. Addirittura nell’ultima ho lavorato quasi fino alla fine con i “miei” bimbi dell’asilo. Certo, i bruciori di stomaco non mi hanno dato tregua dall’inizio alla fine come nemmeno la voglia smisurata di pomodori (la prima), frutta (la seconda) e peperoni (la terza) ma potersi “riempire” senza sentirsi troppo in colpa è stato uno dei lati più positivi del pancione….!

Quali sono state le principali analogie e differenze tra le tue gravidanze?
Se penso alle differenze devo imputare questo aspetto alla mia vita lavorativa. Con l’arrivo della prima figlia io lavoravo in ufficio. Ritmi frenetici e “poca attenzione” ai tempi che invece il mio corpo mi chiedeva. E’ stata dura conciliare tutto quanto soprattutto perché non sono riuscita a godermi la pancia fino in fondo. La seconda gravidanza è arrivata dopo pochissimo tempo dal mio rientro in ufficio. Tuttavia avevamo già pensato, mio marito ed io , che dopo la seconda gravidanza sarei rimasta a casa e quindi ho preso le cose in modo nettamente diverso. Non senza interesse verso il lavoro, ma sicuramente con una serenità diversa. La terza gravidanza l’ho vissuta in un ambito lavorativo completamente diverso. Infatti, dopo essere stata a casa dall’ufficio, mi sono reinventata la vita e sono andata a lavorare nelle scuole materne proponendo un progetto di insegnamento della lingua inglese per i più piccini. Qui sono stata davvero capita ed apprezzata nel  mio ruolo di madre.
Per quanto riguarda le analogie ricordo la lentezza nei movimenti del mio corpo. Una cosa che, per una sempre in movimento come me, è davvero difficile da accettare!

Duevoltemamma Daniela

Com’è andato il secondo parto rispetto al primo? E il terzo?
Il primo parto è stato meraviglioso. In quattro ore Agnese è nata. Mio marito ed io abbiamo passato il nostro primo anniversario di matrimonio in sala travaglio. Non male come regalo, no???!!! Anche il terzo è stato molto veloce. Ho passato tutto il travaglio seduta su una grande palla coccolata tra le braccia di mio marito. E poi è arrivata lei, Matilde.
Il secondo parto (non a caso l’ho lasciato per ultimo) è stato duro. Non che qualcosa sia  andato storto ma perché, avendo perso le acque parecchie ore prima, Irene è uscita a fatica. Ed io, che pensavo che il secondo parto sarebbe stato molto più veloce del primo…Purtroppo ho preso un po’ sotto gamba la situazione e non mi sono sentita adeguata…

Avevi spiegato di volta in volta ai tuoi bimbi, mentre eri incinta, cosa sarebbe successo di lì a poco?
Sì avevo spiegato loro cosa sarebbe successo. Quando è nata Irene, Agnese aveva solo due anni quindi è stato bello ma non credo abbia potuto capire allo stesso modo di quando è arrivata la “numero tre”. Quando è arrivata Matilde il mio desiderio era che entrambe, allo stesso modo, potessero vivere bene l’arrivo della terza sorella. Allora, nei giorni precedenti il parto ho preparato due grandi medaglie di cartone. Le ho decorate ed ho scritto : “Medaglia di SORELLONA MAGGIORE” e “Medaglia di SORELLINA MAGGIORE”. Le ho infilate nel borsone dell’ospedale e quando sono venute a conoscere la sorellina ho detto loro che avevo un regalo speciale per loro…Lo hanno mostrato a l’ospedale…erano felicissime!

Come hanno reagito alle presentazioni?
Hanno reagito bene. Benissimo. L’hanno presa in braccio e la trattavano come una bambola. Io avevo paura anche perché lei era un po’ delicata per via di alcuni problemi (ormai risolti) che le avevano riscontrato durante la morfologica ed io ero molto apprensiva

Pensi sia una buona cosa far conoscere fratellini o sorelline all’ospedale o meglio aspettare il rientro a casa?
Sì decisamente. Aiuta tanto a ricostruire da subito la famiglia nel nuovo assetto.

Duevoltemamma Daniela

Come si svolge la tua giornata con i bimbi?
Le mie ragazze grandi vanno a scuola. Prendono il bus la mattina in autonomia (la fermata è fuori casa) e le rivedo a pranzo (la grande) e nel pomeriggio (la mezzana). Verso le nove accompagno la piccola all’asilo e poi vado anche io al lavoro. Mi sono creata un lavoro che mi permette di essere fuori solo quando loro sono a scuola. Quindi nel pomeriggio quando le due grandi rientrano io sono a casa ad aspettarle e nel frattempo sono già andata a riprendere la piccola. Sport, catechismo, giochi in compagnia di amici, lezioni di canto e svolgimento dei compiti sono le nostre attività pomeridiane che mi vedono pienamente attiva non più come lavoratrice ma nel mio ruolo di mamma che amo tantissimo.

Sei riuscita ad allattare senza problemi tutte e tre le volte oppure hai trovato difficoltà nella gestione delle altre bimbe?
Capitolo difficile…Pur desiderando tantissimo farlo e pur avendo fatto di tutto per riuscirci, non ho allattato per più due mesi nessuna delle tre. Purtroppo il latte è sempre finito subito e sono passata a quello artificiale. E’ stato difficile accettarlo la prima volta. Le successive ero in qualche modo  già preparata!

Secondo te, è più facile gestire i bimbi lavorando da libera professionista o da dipendente? Io ho provato entrambe le possibilità e posso dire che non tornerei mai più indietro. Da libera professionista ho potuto organizzare la mia vita in funzione del lavoro e delle esigenze della mia famiglia. Questo mi fa stare serena e mi appaga. Poter essere allo stesso modo madre e donna lavoratrice (senza far mancare nulla a nessuno in entrambe le situazioni) mi fa stare bene.

Siete appassionati di viaggi. Quanto è difficile organizzarlo in cinque?
Lo era prima del camper. Amavamo viaggiare ma era, da una parte costoso, e dall’altra molto complicato. Forse io alle volte sono un po’ esagerata nell’ideale di perfezione, ma non ero mai soddisfatta di come organizzavo le cose. Poi l’idea di acquistare un camper. Un camper usato, senza pretese, ma che ci ha dato la possibilità di viaggiare in totale libertà e comodità. Hai presente tre bimbe che devono fare pipì??? E tre bimbe che hanno fame/sete/sonno…??? Con tre figli tutto si amplifica. I problemi e le necessità si moltiplicano per tre e in questo modo i genitori rischiano di soccombere. L’alternativa era “non muoviamoci più”… Abbiamo optato per questa scelta e ne siamo davvero felici. Ora la nostra casa viaggiante è sempre pronta. Basta girare la chiave e via!

Duevoltemamma Daniela

Invoglia con un consiglio le mamme bis a diventare tris!
Spero di non fare troppa retorica ma sto per dire una cosa nella quale sia io che mio marito crediamo fermamente.
In una società sempre più complicata e difficile siamo sicuri che l’unico vero valore rimasto sia la famiglia. Perché la famiglia è il luogo del ritorno e degli affetti. E’ il luogo che nonostante tutto sempre resta. La famiglia numerosa è la risposta a questo. Non che sia facile ma credetemi, in questa stanchezza quotidiana di gestire tre figli c’è la realizzazione di ogni componente della famiglia. Io dico sempre alle mie bimbe che in una famiglia grande c’è sempre qualcuno che deve aspettare…ma forse è proprio nell’attesa che si concretizza la bellezza e la meraviglia delle famiglie tris!

 

Grazie Daniela! Che meraviglia una famiglia numerosa, e che riesce a viaggiare così, con molta libertà e godendosi tutto il bello che la vita può offrire: complimenti!
Se volete essere intervistate anche voi, mandatemi una mail a info@duevoltemamma.com!

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