Sono stanca. E a volte non ce la faccio

Chi segue il mio blog si sarà accorto, mio malgrado, che la pubblicazione dei post è molto calata: in quest’ultimo mese sono riuscita a scriverne pochi, pochissimi direi.

Non che io abbia esaurito la mia vena, e non ho certamente il blocco dello scrittore (anche perchè, definirmi scrittrice è un insulto a chi veramente lo è), ma sono terribilmente fuori tempo…anzi, non ho più tempo.

Mi alzo la mattina e, non appena il mio piede tocca il pavimento, quasi come d’incanto, ecco il pianto (anzi no, pianto è riduttivo: le strilla atroci) di Filippo che si è svegliato…così lo vado immediatamente a recuperare dal lettino (non sia mai che desti pure Daniele) e lo porto con me in bagno, cosicchè non faccia danni in giro, ma lo possa tenere sotto controllo. Chiaramente non è che sta seduto a guardarmi, ma tocca ogni cosa come un pazzo, e spesso cerca pure di tuffarsi nella tazza…una volta, mentre tiravo l’acqua, ha pure gettato una mia mollettina dentro, sicchè addio… Finito questo, ecco che ci dirigiamo in cabina armadio; mi vesto con lui aggrappato ai polpacci, cercando di fermarlo mentre tenta di entrare nel cesto della roba sporca…Tutto questo quando appunto Daniele dorme ancora, perchè se si sveglia pure lui, vi lascio immaginare.

Nel mentre, grazie al cielo, arrivano i miei suoceri che tengono i bimbi sino all’apertura dell’asilo; io invece prendo la macchina per andare a lavoro: sono già distrutta alle 7.30.

Lavoro (mezza giornata, sono fortunata che finisco alle due), torno a casa, mangio una piadina rapida che il bar di fronte all’ufficio mi prepara al volo, e poi via! Ritiro il bucato, stendo quello nuovo che avevo sapientemente fatto partire programmando la lavatrice la sera prima, rifaccio i letti, sistemo le cose e…toh! E’ già ora di andare all’asilo a prendere Daniele (Filippo rimane con i miei suoceri e lo recupera il duevoltepapà tornando da lavoro)

supermom

Via che si va e andiamo a fare la spesa, torniamo a casa e inizio a preparare da mangiare; poi giochiamo assieme e aspettiamo l’altra metà della famiglia che, quando arriva, è quasi già ora di cenare…

Si mangia tutti assieme, si sparecchia, si carica la lavastoviglie e poi si parte con la toelettatura serale: prima Filippo e poi Daniele; entrambi tirati a lucido con bagnetto, finalmente alle nove circa prendono la strada del letto.

E io?
Carico in lavatrice il bucato per il giorno dopo, sistemo i vestitini per l’indomani, penso a cosa far da mangiare per scongelare eventualmente qualcosa.

E poi mi siedo. Per la prima volta nella giornata (se eccettuiamo le ore in cui sono a lavoro, dove praticamente mi riposo. Oramai l’ ufficio, per me, è al pari di un centro benessere)

Lo so che non sono certo nè la prima nè l’ultima a fare questa vita, ma onestamente sono proprio stanca, e a volte penso di non farcela.

Leggo online sui social delle altre mamme blogger che vanno ad eventi ovunque, quasi ogni giorno della settimana, scrivono post, fanno robe fighissime, mentre io è già tanto se riesco non dico a produrre un articolo, ma almeno a pensarlo!

Quando ho iniziato l’avventura di questo blog, ormai un anno e passa fa, Filippo aveva quattro mesi, io ero in maternità e Daniele era spesso con le nonne: quanti momenti libero avevo! Pubblicato 4/5 pezzi a settimana, ero un vulcano di idee, mille progetti e altrettanti contatti.
Ora, se vengo colta da ispirazione, prima che riesca a mettere i miei pensieri nero su bianco passa una settimana, e mi sento colpevole nei confronti delle mie lettrici, che sto come tradendo.

Ma giuro, vorrei avere una giornata di 48 ore, per riuscire a fare almeno metà delle cose che vorrei fare e che mi tocca sempre rimandare.

Concedetemi un po’ di tristezza in questo periodo, perchè mi sento veramente inadeguata: vorrei fare di più, ma non ci riesco. E non è da me: sono sempre arrivata dove m’interessava, ma ora fatico, e mi sembra di restare indietro. E non parlo solo del blog, ovviamente.

Mamme, avete un rimedio per questo?

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22 thoughts on “Sono stanca. E a volte non ce la faccio

  1. Sono nella stessa situazione e col lavoro a tempo pieno. Le faccende domestiche più importanti le rimando al fine settimana (che quindi non è affatto riposante) in modo da poter giocare il più possibile con i bambini al ritorno dal lavoro. Per la quotidianità mi sono fornita di elettrodomestici semplifica-vita come l’asciugatrice. Tanto idee per la testa e solo un quarto prende forma nei post. È consolante sapere che la maggior parte delle mamme vive così e pensare che, pur nelle difficoltà, riusciamo a tenere vivo il nostro spazio di Blogger.
    PS Ma il primogenito non si chiama “Daniele”? Perché a un certo punto scrivi “io ero in maternità e Davide con i nonni?” Mi sono persa qualcosa? :-)
    Baci.
    KETTY

    • Io so di essere fortunata pure a fare part time, e ad avere anche tanti aiuti. Qualche volta mi sento proprio giù, ma per fortuna leggo di supermamme come te, che mi fanno pensare che si può sempre fare di più!
      PS Davide è il secondo nome! (ma ora lo correggo altrimenti non si capisce chi sia!!)

  2. E’ uno scherzo questo post, vero?! Cioè, volevi far ridere, vero?!
    No perché se invece l’hai scritto coscientemente c’è da chiedersi se tu abbia riletto quello che hai scritto.
    Lavori part time, hai l’aiuto dei nonni, hai un marito presente e tutte le sere è con te a condividere la quotidianità con due figli, e ti lamenti di non avere tempo? No, dico. Ma questo post è una presa in giro x quelle mamme che non hanno aiuti, che scarrozzano i figli da un nido ad una scuola, che lavorano full time, che magari il marito lavora in traferta e non c’è nessuno con cui condividere la quotidianità serale. Dai, un po’ di sano senso critico.

    • Non dico certo di essere sfortunata, e soprattutto ho scritto di non essere né la prima né l’ultima a fare questa vita. So certo che ci sono mamme che fanno i salti mortali e sono in situazioni ben peggiori, ma una non ha il diritto, qualche volta, di sentirsi stanca? Di dire quello che pensa? Se non sono nemmeno libera di farlo sul mio blog…

  3. Ti capisco perfettamente, è una sensazione connaturata nell’essere mamme. Comunque tu curi ben due pagine web, mi sembri tutto fuorché improduttiva o indietro!! Guarda che a maggio ti tiro le orecchie di persona 😛

  4. Ma dai!!! Allora non sono l’unica che alle 7.30 riceve i nonni a casa che si occupano della bambina, mentre scappo a prendere il treno.
    Eh si…ti posso consolare dicendoti che non sei l’unica ma che col tempo migliorerà.
    Io ho solo una bimba quindi mi rendo conto che è sicuramente più facile. Inoltre Lucia ha già 4 anni e mezzo ed è una brava signorina…
    Però torno a casa da lavoro alle 18.30 e durante la settimana ho davvero pochissimo tempo per fare tutto quello che vorrei: tipo stasera ci siamo messe a giocare sul tavolo di cucina coi lego o i miei lavori creativi, nel frattempo preparavo la cena alzandomi mille volte, e’ poi arrivato mio marito che ha trovato sul tavolo un manicomio e bisognava preparare la tavola x cenare. Abbiamo cenato, riordinato, toelettatura, lettura e buona notte. Ti scrivo accanto a lei sul suo lettino, dorme da un po’ e mi godo per qualche minuto ancora il suo calore …ma ci sono stata davvero poco…come ogni giorno del resto!
    Nel weekend recuperiamo alla grande per ricaricarci prima di ricominciare.
    Che vita!
    Ti abbraccio
    Vivy

    • Grazie Vivy!! Anche io cerco di inventare sempre qualcosa di nuovo per riuscire a conciliare le incombenze domestiche con il tempo che voglio passare coi miei bimbi, ma a volte davvero mi sento sfinita! Spesso poi, quando fano i capricci INSIEME, vorrei solo chiudermi in camera e non sentire più nulla…ma poi mi passa subito, e mi ricordo che sono bimbi, ed è naturale che siano così! Cresco ogni giorno assieme a loro, ed è una cosa bellissima!

  5. Ciao! grazie per il tuo post sincero. Certo ci sentiamo tutto un po’ così. A me, dalla descrizione della tua giornata, sembra che tu sia bravissima! Forse è arrivato il momento di ritagliarti un paio d’ore a settimana solo per te! così ti ricarichi e parti con più energia! complimenti per il tuo blog!

    • Ti ringrazio Laura! Come vorrei prendermi due ore per me, anche solo per ascoltare un po’ di musica, leggere un libro…ma poi quando ho del tempo libero, inizio subito a pensare a come potrei ottimizzarlo per la gestione di casa/figli…aiuto! No, hai ragione: con un po’ di momenti solo per me, ricaricherei le batterie!

  6. Mamma di due bambini, 5 e 2 anni con lavoro a tempo pieno e marito che non può essermi d’aiuto in alcun modo, perché esce alle 7 e rientra 12 ore dopo. Ti capisco credimi e vorrei dirti che c’è rimedio ma mentirei, non credo le cose possano cambiare molto man mano che crescono, di sicuro migliorano per certi versi, per altri incasineranno più le cose, ma dimmi una cosa “Sei mai stata così felice una volta?” Io no, quindi ringrazio il cielo di averli avuti, mi ritengo fortunata e pur se prima, avevo una vita bellissima, quella di ora è stupenda!!! Forza forza!!!

    • Oh non cambierei la mia vita attuale con quella pre-figli nemmeno per un istante! Anche se sono stanca, crollo la sera, loro mi danno una gioia immensa, solo guardarli mi riempie il cuore…a volte sono stanca, ma so che la fatica viene ripagata dal vederli crescere assieme ed io sono e sarò sempre la mamma più felice del mondo!

  7. sei normale anche tu!! come sono normale i momentidi sconforto ed i momenti buii dove alluceè soloquella delle ore di sonno che no hai fatto!!!!!
    ci sono questi momenti matu fai quello cheti senti ….. sei forte e ancheiforti ogni tanto hanno bisogno di sedersi .
    io non lavoro e sonoa casa con lepesti e studio ..non dovrei lamentarmi? certo chemi lamento ognunon sente le sue no!!!!!
    forza seigrande …
    un abbraccio
    veronica

  8. comunque per chi critica: quando c’è a casa mio marito mi da una mano in modo MOLTO relativo, anzi spesso mi dà ulteriore lavoro da fare. E io ho 3 bimbi sotto i 6 anni. Sono sopravvissuta andando in aereo da sola con un bambino, sono sopravvissuta a farmi le serate da sola con due nani e incinta. Secondo me semplicemente più aumentano le difficoltà e più tiriamo fuori risorse insospettate. Se mi avessero detto, al primo figlio che ne avrei avuti 3 vicini e avrei aperto un blog e fatto mille altre cose avrei riso tra l’incredulo e lo sconvolto. Semplicemente, i nostri figli ci fanno diventare supereroine per loro 😀

  9. Eccoci, siamo tutte un po’ scoppiate mi pare!
    Anche io lavoro part time e comunque è una corsa: al mattino porto il piccolo all’asilo (anche il grande a scuola quando il papà è in trasferta), mi “rilasso” in ufficio, recupero prima piccolo, poi grande, in un’oretta lavori di casa mentre loro giocano/fanno i compiti, poi bagno, cena, nanna. Il papà torna quasi sempre tardi e vede i bambini mezz’oretta, spesso è via più giorni in trasferta. I nonni mi tengono un paio d’ore il piccolo il martedì mentre porto il grande ad atletica e nell’emergenza malattie.
    Nemmeno io posso lamentarmi, anzi, ma la stanchezza c’è sempre, soprattutto quando dopo quattro anni suonati ancora festeggio quando dormo una notte intera…
    Coraggio, le mamme ce la fanno sempre (come non si sa!)

  10. Eccomi: solo l’ora del commento di questo post (23:06 ) ti fa capire come sono presa anche io! ˆ_ˆScherzi a parte, i momenti “no” ci sono sempre ma le mamme sono forti!!!

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